Pasta e fagioli con le cozze

Pasta e Fagioli con le Cozze

Un tipico piatto della tradizione marinara napoletano da un sapore unico e particolare. Non ci vuole molto tempo per preparare questo piatto, il lavoro più grande consiste nel pulire bene e pre-cuocere le cozze, poi una volta portati ad ebollizione i fagioli con l'acqua, in venti minuti la vostra "creazione" sarà pronta da servire.

  • Pentola alta per cottura pasta
  • Pentola alta grande
  • 3 cucchiai Olio di Oliva (Extra vergine)
  • 1 Kg Cozze fresche
  • 4 singoli Pomodorini (tipo ciliegino o datterino)
  • 2 Spicchi Aglio
  • 1 Confezione o barattolo Fagioli Cannellini
  • qb Sale fino
  • qb Prezzemolo
  • qb Sedano tritato

Preparazione delle Cozze

Occorre innanzitutto preparare le cozze, cominciando a pulirle una ad una eliminando lo “streppone”.

Definizione di streppone: La cozza è unita da una cerniera con tre o quattro dentelli. Se volete pulire le cozze dovrai eliminare il filamento fibroso, cioè quell’aggregato che fuoriesce dalle due valve: a Napoli si chiama lo “streppone della cozza” mentre in altre località d’Italia viene chiamato “bisso”. Procedete prima con questo operazione e poi raschiate il guscio per eliminare i corpi estranei, insomma non è che la cozza deve essere lucente ma che si presenti senza sporcizia intorno altrimenti tutto poi fa a finire nel liquido di cottura che è di un utilità fondamentale.

 
 
 
 
 
 

Poi si procede alla precottura, dove le cozze si apriranno e rilasceranno il liquido di cottura che per noi sarà molto importante per questa ricetta.

Quindi mettete le cozze in una pentola alta o che comunque contenga per trequarti le cozze, aggiungete un  bicchiere d’acqua, mettete il coperchio ed accendete il fuoco a fiamma medio alta. Dopo circa 7/8 minuti le cozze cominciano ad aprirsi e quando l’apertura è come la foto che vedete in basso, togliete dal fuoco e scolate raccogliendo il liquido.

Un liquido che dovrà essere filtrato con un colino con maglie strette per eliminare tutti i sedimenti che vengono fuori dal procedimento di cottura delle cozze. Recuperatene quando più e possibile perchè parte vi servirà per cuocere la pasta e parte per conservare le cozze mentre continuate la preparazione.  

 
 

Sgusciatele, lasciandone per “coreografia” un paio nel loro guscio per ogni piatto e mettetele da parte.

Quando la pasta sta per finire la cottura, aggiungerete le cozze ed invece di aggiungere altre acqua (se c’è ne fosse ancora bisogno) allungate con il liquido di cottura delle cozze.

 
 
 
 

Preparazione dei fagioli per la pasta

 
 
 
 
 

Si comincia con il pelare un bello spicchio d’aglio, tagliare a tocchettini piccoli un pezzo di sedano (grande quando un dito), un po di prezzemolo sminuzzato e poi far soffriggere dolcemente (usate la fiammella del caffè) il tutto con tre cucchiai di Olio e dopo circa tre minuti aggiungere i pomodori

Lasciate cuocere per circa 3 minuti e poi aggiungere i fagioli cannellini dopo averli sciaquati sotto l’acqua corrente.

 
 
 
 

Altri 3 minuti e poi aggiungere acqua a coprire con un litro e mezzo di acqua mischiata al liquido di cottura delle cozze e portare ad ebollizione.

Dopo un paio di minuti dall’ebollizione aggiungere la pasta. Accertatevi che l’acqua copra di circa due centimetri la pasta e cominciate a mescolare.  

La mescolatura è un lavoro molto importante quando la pasta cuoce nel condimento per diverse ragioni: perchè impedisce che si attacchi al fondo e perchè fà in modo che girando ci si rende conto della densità necessaria affinche il preparato abbia  la giusta consistenza. Infatti, il risultato finale deve essere cremoso e non brodoso.

 
 

Dopo circa 10 minuti o comunque quando vedete che l’acqua continua ad evaporare, aggiungete le cozze e … girate sempre.  

Il risultato deve essere quello che si vede nel filmato.

Portata principale
Italiana

Se sei arrivato fin qui, forse questo UIT ti ha lasciato un ricordo, un pensiero o il nome di qualcuno a cui vuoi bene.

A volte basta poco.

Un messaggio.

Una telefonata.

O semplicemente non rimandare a domani quello che possiamo dire oggi.

Clicca per condividere

Ora tocca a te, lascia un commento se ti va.

Opinioni, ricordi e critiche sincere sono sempre benvenuti. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *.

Continua a leggere

Da non perdere

Condividi la tua storia

Ogni storia può diventare un UIT.

Anche la tua.

Un ricordo che non vuoi dimenticare, un viaggio che ti è rimasto dentro, una ricetta tramandata in famiglia o un’esperienza che merita di essere raccontata.

Condividila con noi e trasformala in un UIT.

Perché le storie più belle sono quelle che continuano a vivere quando qualcuno decide di raccontarle.

Cosa vuoi cercare?