Gli spaghetti alla puveriello, conosciuti anche come spaghetti del poverello, sono uno dei piatti più semplici della cucina popolare napoletana: pasta, uova, formaggio e pepe. Nella preparazione tradizionale le uova venivano cotte anche nello strutto, mentre oggi è comune utilizzare olio extravergine d’oliva.
🍝 Ricetta degli spaghetti alla puveriello
🧾 Scheda ricetta
🍽️ Portata: Primo piatto
🇮🇹 Cucina: Napoletana
⏱️ Preparazione: 5 minuti
🔥 Cottura: 15 minuti
⌛ Tempo totale: 20 minuti
👥 Porzioni: 4 persone
💰 Costo: Economico
🥘 Attrezzatura: Pentola, padella antiaderente, pinza o forchettone
🛒 Ingredienti
- 320 g di spaghetti
- 6 uova
- 60 g di Pecorino Romano o Parmigiano grattugiato
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva oppure una noce di strutto
- pepe nero macinato fresco
- sale
- acqua di cottura della pasta
👨🍳 Procedimento
1. Cuocere gli spaghetti
Portare a ebollizione abbondante acqua, salarla e cuocere gli spaghetti lasciandoli molto al dente.
Prima di scolarli conservare una tazza della loro acqua di cottura.
2. Preparare le uova
Scaldare l’olio o lo strutto in una padella antiaderente.
Cuocere quattro uova all’occhio di bue, una per ogni porzione.
L’albume deve risultare ben rappreso, mentre il tuorlo deve rimanere morbido e cremoso.
Togliere delicatamente le uova dalla padella e tenerle da parte.
3. Condire gli spaghetti
Nella stessa padella rompere le due uova rimaste e mescolarle velocemente lasciandole ancora morbide.
Aggiungere gli spaghetti appena scolati e qualche cucchiaio di acqua di cottura.
Saltare brevemente la pasta in modo che l’uovo si distribuisca tra gli spaghetti.
Spegnere il fuoco.
Aggiungere il formaggio grattugiato e abbondante pepe nero, quindi mantecare fino a ottenere spaghetti lucidi e leggermente cremosi.
4. Impiattare
Sistemare gli spaghetti a nido nei piatti.
Appoggiare sopra ogni porzione un uovo all’occhio di bue.
Completare con una macinata di pepe nero e una leggera spolverata di formaggio.
Servire immediatamente.

Post correlati
Le antiche tradizioni contadine che hanno fatto la storia d’Italia




