Voli privati: non sono soltanto roba da milionari

Pronti per partire
Jet privati, charter, empty leg e voli condivisi: l’aviazione privata è più varia di quanto si immagini. Una guida pratica per capire costi, formalità, bagagli e differenze rispetto ai voli di linea.

Perché parlare di voli privati su UITUIT?

Perché UITUIT non racconta soltanto ricordi, persone, luoghi e sapori.

Ogni tanto si affaccia anche su mondi che conosciamo poco e che, visti da lontano, possono sembrare irraggiungibili.

I voli privati sono uno di questi.

Nell’immaginario comune appartengono a milionari, star e uomini d’affari.

Eppure, dietro quella porta apparentemente chiusa, esistono formule, servizi e possibilità molto più varie di quanto si possa immaginare.

E allora vale la pena curiosare.

Capire come funzionano, quanto costano davvero e in quali situazioni possono avere senso.

Perché un jet privato non serve soltanto per andare in vacanza con lo champagne in mano.

Può essere utilizzato per lavoro, per raggiungere rapidamente destinazioni difficili da servire con i voli di linea, per esigenze sanitarie o semplicemente quando tempo e flessibilità diventano più importanti del prezzo del biglietto.

E soprattutto, volare privato non significa necessariamente possedere un aereo o spendere cifre da capogiro.

Esistono voli condivisi, tratte a vuoto, formule charter e altre soluzioni che, in determinate condizioni, possono ridurre parecchio i costi.

Non significa che improvvisamente un jet costi come un volo low cost.

Ma significa che quel mondo, osservato più da vicino, è un po’ meno irraggiungibile di quanto sembri.

E questo, per UITUIT, è già un buon motivo per aprire quella porta.

Cosa aspettarsi da un volo privato

Molte persone non hanno mai noleggiato un jet privato. Qualcuno, magari, non ha mai nemmeno pensato che fosse possibile farlo senza possederne uno.

Eppure i vantaggi sono abbastanza chiari: tempo, comfort, flessibilità e possibilità di utilizzare anche aeroporti più piccoli, spesso più vicini alla destinazione finale.

Questo non significa che un jet privato possa portarvi letteralmente ovunque, ma la rete di aeroporti e scali utilizzabili è molto più ampia di quella servita normalmente dai voli di linea.

Se non avete mai affrontato un viaggio di questo tipo, le domande sono sempre le stesse.

Quanto tempo prima devo arrivare? Quali documenti servono? Ci sono controlli? Posso portare gli stessi bagagli di un volo di linea?

Partiamo dai documenti.

Prima di partire: documenti, controlli e tempi

Servono passaporto e visto?

Volare su un jet privato non significa sottrarsi alle normali regole di ingresso in un Paese.

Le formalità di frontiera dipendono dalla cittadinanza del passeggero, dalla destinazione e dal tipo di viaggio.

All’interno dell’area Schengen, per un cittadino europeo è normalmente sufficiente un documento d’identità valido per l’espatrio, ma le condizioni possono cambiare in base alla nazionalità e alla tratta.

Per i voli verso Paesi extra-Schengen può essere necessario il passaporto e, in alcuni casi, anche un visto o un’altra autorizzazione d’ingresso.

La regola più semplice è una sola:

prima di partire, verificate sempre i requisiti ufficiali del Paese di destinazione.

Il vantaggio del volo privato sta nella rapidità e nella flessibilità del viaggio, non nell’assenza delle formalità.

Quando devo presentare il passaporto?

Una volta prenotato il volo, la compagnia o il broker che organizza il servizio vi chiederà normalmente di fornire in anticipo i documenti necessari.

Questi dati vengono utilizzati anche per predisporre il manifesto passeggeri, cioè l’elenco ufficiale delle persone a bordo che viene trasmesso, quando previsto, alle autorità e agli operatori aeroportuali competenti.

Questo consente spesso di rendere le procedure più rapide rispetto a quelle di un normale volo di linea.

Per i voli all’interno dell’area Schengen

Le formalità possono essere più snelle, ma questo non significa viaggiare senza documenti.

È sempre opportuno avere con sé un documento d’identità valido e pronto per eventuali controlli.

Per i voli extra-Schengen

Per i viaggi fuori dall’area Schengen è normalmente necessario presentare il documento richiesto per quella destinazione, spesso il passaporto e, quando previsto, anche un visto o un’autorizzazione d’ingresso.

I controlli possono avvenire direttamente nel terminal privato o nelle aree dedicate dell’aeroporto.

In pratica, la regola è semplice:

volare privato può velocizzare le procedure, ma non elimina controlli di frontiera, dogana o polizia.

Meglio quindi viaggiare sempre con tutti i documenti necessari a portata di mano.

E se volare privato costasse molto meno del previsto?

Qui entriamo nella parte più interessante.

Perché esistono formule che permettono di avvicinarsi all’aviazione privata senza affrontare necessariamente il costo di un charter tradizionale.

Una di queste è il cosiddetto empty leg, cioè la tratta che un jet deve effettuare comunque per riposizionarsi.

Ed è proprio da qui che nasce il concetto reso popolare da servizi come CoJetage.

Persone che haano un volo in jet sharing

CoJetage e i voli “empty leg”

CoJetage nasce in Francia nel 2011 da un’idea piuttosto semplice: perché lasciare vuoto un jet che deve comunque volare?

Nel settore dell’aviazione privata capita infatti che un aeromobile debba trasferirsi da un aeroporto a un altro senza passeggeri, per tornare alla propria base o raggiungere il luogo del volo successivo.

Sono i cosiddetti voli di posizionamento, conosciuti anche come empty leg, letteralmente “tratte a vuoto”.

Ed è proprio su questi posti altrimenti inutilizzati che si basa il modello di CoJetage: mettere sul mercato determinate tratte a prezzi molto inferiori rispetto al noleggio tradizionale di un intero jet.

In passato il servizio ha pubblicizzato collegamenti europei, come Parigi-Cannes o Londra-Parigi, con tariffe particolarmente basse rispetto ai normali costi dell’aviazione privata.

Naturalmente c’è il rovescio della medaglia.

Un empty leg non offre la stessa libertà di un charter prenotato su misura: giorno, orario e destinazione dipendono dagli spostamenti già programmati dell’aeromobile e il volo può anche subire variazioni o cancellazioni.

Insomma, si può spendere molto meno, ma bisogna essere disposti ad adattarsi.

Ed è proprio questo il punto interessante: il jet privato smette, almeno in alcuni casi, di essere soltanto un simbolo di lusso e diventa un’occasione da intercettare.

Cessna 337 Skymaster

Co-pilotaggio: una sorta di BlaBlaCar dei cieli

Il co-pilotaggio è un’altra formula che permette di avvicinarsi al volo privato spendendo meno.

Il principio è semplice: un pilota privato programma un volo e mette a disposizione alcuni posti, condividendo con i passeggeri parte dei costi del viaggio.

Esistono piattaforme che mettono in contatto piloti e viaggiatori interessati alla stessa tratta.

In pratica, è una specie di BlaBlaCar dei cieli.

Ma attenzione: non è la stessa cosa che noleggiare un jet privato con equipaggio professionale.

Qui si parla generalmente di piccoli aeromobili dell’aviazione generale e di voli effettuati da piloti privati nel rispetto delle regole previste per la condivisione dei costi.

Il vantaggio è evidente: il prezzo può essere molto più contenuto.

Il limite, però, è altrettanto chiaro: disponibilità, orari, condizioni meteorologiche, esperienza del pilota e caratteristiche dell’aeromobile diventano elementi da valutare con attenzione.

Insomma, può essere un modo interessante per vivere l’esperienza del volo privato, ma va considerato per quello che è: una forma di condivisione del volo, non un charter executive a prezzo scontato.

Volo in sharing

Voli di gruppo e charter su misura

Quando si viaggia in più persone, il noleggio di un aeromobile può diventare più interessante di quanto sembri.

In questi casi entrano spesso in gioco i broker aeronautici, che confrontano disponibilità, tipologia di aereo, numero di passeggeri, tratta, orari e servizi richiesti per individuare la soluzione più adatta.

Il vantaggio è proprio questo: non si acquista un semplice posto, ma si organizza il volo in funzione delle proprie esigenze.

Partenza, destinazione, orario e tipo di aeromobile possono essere scelti con una flessibilità molto maggiore rispetto a un normale volo di linea.

Naturalmente, più il servizio è personalizzato, più il costo tende a salire.

Quali formalità ci sono prima di partire?

Volare su un jet privato non significa saltare controlli e procedure.

La differenza è che molte operazioni vengono gestite in modo più rapido e riservato, spesso attraverso terminal dedicati o strutture specifiche per l’aviazione privata.

Per chi vola per la prima volta, le domande più comuni sono sempre le stesse.

Devo arrivare in aeroporto con largo anticipo?

Uno dei principali vantaggi dell’aviazione privata è proprio il risparmio di tempo.

In molti casi non è necessario arrivare con ore di anticipo come accade sui voli di linea, perché check-in, controlli e imbarco possono essere molto più rapidi.

Il tempo richiesto, però, dipende dall’aeroporto, dalla destinazione, dalle procedure di sicurezza e dal tipo di volo.

Per questo motivo è meglio evitare regole rigide e affidarsi alle indicazioni fornite dall’operatore.

Che cos’è un FBO?

Negli aeroporti che servono l’aviazione privata può essere presente un FBO, Fixed Base Operator.

In parole semplici, è una struttura che fornisce assistenza ai voli privati e ai loro passeggeri.

Può comprendere, a seconda dell’aeroporto:

  • lounge riservate;
  • sale riunioni;
  • servizi di concierge;
  • catering;
  • assistenza bagagli;
  • supporto operativo e di handling;
  • in alcuni casi, servizi doganali o di frontiera.

Non tutti gli aeroporti offrono gli stessi servizi, ma il principio è sempre lo stesso: ridurre i tempi e rendere il passaggio dall’arrivo in aeroporto all’imbarco molto più semplice e diretto.

Il bagaglio viene controllato con scanner o raggi X?

Anche nell’aviazione privata esistono controlli di sicurezza su passeggeri e bagagli.

Le modalità, però, possono cambiare in base all’aeroporto, al terminal utilizzato, alla destinazione e alle procedure previste per quel volo.

In molti casi i bagagli vengono sottoposti a controlli con scanner o raggi X, ma l’intera procedura tende a essere più rapida, discreta e meno affollata rispetto a quella di un normale terminal commerciale.

Il vantaggio, quindi, non è l’assenza dei controlli.

È il modo in cui vengono gestiti: meno code, meno passaggi e maggiore riservatezza.

Si può evitare il terminal tradizionale?

In alcuni aeroporti e per determinate tipologie di volo, l’aviazione privata può utilizzare procedure dedicate e percorsi molto più diretti rispetto a quelli dei voli di linea.

Questo non significa però che i controlli vengano semplicemente “saltati”.

Le modalità dipendono dall’aeroporto, dalla presenza di servizi doganali e di frontiera, dalla destinazione e dalle procedure previste per quello specifico volo.

In alcuni scali più piccoli l’organizzazione può essere estremamente rapida, ma è sempre l’operatore a indicare il percorso corretto da seguire.

Quanto bagaglio posso portare?

Qui la risposta è meno scontata di quanto sembri.

Nel volo privato non esiste una regola unica valida per tutti gli aeromobili.

Il numero e le dimensioni dei bagagli dipendono soprattutto da:

  • modello dell’aereo;
  • capacità della stiva;
  • numero di passeggeri;
  • distribuzione dei pesi;
  • lunghezza della tratta.

Paradossalmente, su alcuni jet molto piccoli lo spazio per i bagagli può essere più limitato di quanto ci si aspetti.

Per questo, prima della partenza, è sempre meglio comunicare all’operatore quanti bagagli porterete e di quali dimensioni.

A titolo puramente indicativo, la capacità può variare molto da un modello all’altro.

Più che il semplice numero di valigie, contano dimensioni, peso, numero dei passeggeri, configurazione dell’aeromobile e lunghezza della tratta.

Per questo la quantità effettivamente ammessa va sempre confermata con l’operatore prima del volo.

Alcuni esempi:

Per un jet privato ultraleggero come il Citation Mustang:

2 pezzi di bagaglio da stiva e  2 pezzi di bagaglio a mano;

Per un jet privato leggero come il Phenom 300:

3 pezzi di bagaglio da stiva e 3 pezzi di bagaglio a mano;

Per un jet privato intermedio come Cessna Citation Latitude: 5 bagagli da stiva e 4 bagagli a mano;

Per un jet privato a lungo raggio come il Falcon 7X:

sei pezzi di bagaglio da stiva e sei pezzi di bagaglio a mano.

Il numero di bagagli è quindi un criterio essenziale da tenere in considerazione quando si sceglie l’aereo.

Devo presentare un biglietto aereo?

Nel volo privato, normalmente, non esiste il classico biglietto con posto assegnato come accade su un volo di linea.

Quando si noleggia un aeromobile, infatti, si acquista il servizio relativo a quel volo e non un singolo posto numerato.

Prima della partenza l’operatore fornisce tutte le informazioni necessarie: orario, aeroporto, terminal o FBO di riferimento, dati dell’aeromobile e indicazioni per l’imbarco.

Una volta arrivati, il personale incaricato dell’assistenza accompagna i passeggeri attraverso le procedure previste fino all’aeromobile.

È uno degli aspetti che rendono il viaggio privato molto diverso da quello di linea: meno passaggi, meno attese e un percorso più diretto verso l’aereo.

Come ricevo tutte le informazioni sul mio volo?

Una volta confermata la prenotazione, l’operatore vi fornirà tutte le informazioni necessarie per organizzare la partenza senza sorprese.

Normalmente riceverete una comunicazione con i principali dettagli del viaggio, tra cui:

  • aeroporto di partenza e di arrivo;
  • orario previsto e durata del volo;
  • punto di incontro o terminal privato;
  • riferimenti della società di handling;
  • servizi inclusi;
  • indicazioni per raggiungere il punto di imbarco;
  • modello e registrazione dell’aeromobile;
  • contatti utili per l’assistenza.

In alcuni casi vengono comunicati anche i nominativi dell’equipaggio e altre informazioni operative.

Insomma, prima di arrivare in aeroporto dovreste già sapere dove andare, chi incontrare e quale aereo vi aspetta.

E se viaggio con un animale domestico?

Anche gli animali devono viaggiare con la documentazione richiesta dalla normativa applicabile.

Le regole cambiano in base alla destinazione e possono prevedere, ad esempio, microchip, certificazioni sanitarie, vaccinazioni e passaporto europeo per animali da compagnia.

Per questo motivo è importante comunicare in anticipo all’operatore la presenza dell’animale e verificare quali documenti siano necessari per il Paese di destinazione.

Volare privato può rendere il viaggio più semplice e meno stressante anche per loro, ma non elimina gli obblighi sanitari e di ingresso.

Nyra e Tom

A chi chiedere le informazioni prima di partire?

Prima del volo, il riferimento principale resta sempre l’operatore o il broker che ha organizzato il viaggio.

È a loro che conviene chiedere conferma di documenti, orari, servizi disponibili, bagagli, eventuali richieste particolari e procedure previste nell’aeroporto di partenza e di arrivo.

L’aviazione privata offre una grande flessibilità, ma ogni volo viene organizzato in base alla tratta, all’aeromobile disponibile, agli aeroporti utilizzati e alle esigenze dei passeggeri.

Di che aeromobili parliamo?

Quando diciamo “jet privato” tendiamo a immaginare un’unica categoria di aereo.

In realtà il mondo dell’aviazione privata comprende mezzi molto diversi tra loro: dai piccoli turbopropulsori e light jet, adatti a tratte relativamente brevi, fino ai business jet di grandi dimensioni capaci di affrontare voli intercontinentali.

Dimensioni, autonomia, numero di passeggeri, spazio per i bagagli e comfort possono cambiare enormemente da un modello all’altro.

Ed è proprio per questo che non esiste un jet adatto a qualsiasi viaggio.

I jet privati volano sempre direttamente a destinazione?

Non necessariamente.

Uno dei vantaggi dell’aviazione privata è la possibilità di utilizzare molti aeroporti non serviti dai normali voli di linea, riducendo spesso la distanza tra lo scalo e la destinazione finale.

Questo, però, non significa poter volare sempre in linea retta.

Anche i voli privati devono rispettare rotte autorizzate, controllo del traffico aereo, condizioni meteorologiche e limitazioni degli aeroporti.

Inoltre, sulle tratte più lunghe può essere necessario uno scalo tecnico, ad esempio per il rifornimento.

Gli aerei privati sono meno sicuri di quelli di linea?

La risposta non può essere ridotta a un semplice sì o no.

L’aviazione privata comprende realtà molto diverse: dal piccolo aeromobile pilotato per uso personale fino al business jet gestito da un operatore professionale.

Quando si utilizza un operatore commerciale autorizzato, aeromobile, equipaggio, manutenzione e operazioni devono rispettare le norme previste per quel tipo di servizio.

Questo non significa però che ogni volo privato abbia automaticamente lo stesso profilo operativo di una grande compagnia aerea.

Per chi noleggia un jet, quindi, la cosa più importante è rivolgersi a operatori regolarmente autorizzati e qualificati, evitando di scegliere soltanto in base al prezzo.

E l’impatto ambientale?

È uno degli aspetti più discussi dell’aviazione privata.

Impatto ambientale dei Jet

In generale, un jet privato può avere emissioni per passeggero sensibilmente superiori rispetto a un normale volo di linea, soprattutto quando viaggiano poche persone a bordo.

Negli ultimi anni, però, il settore sta cercando di ridurre almeno in parte questo impatto attraverso aeromobili più efficienti, migliore gestione delle rotte, maggiore utilizzo dei posti disponibili e carburanti alternativi.

Anche la scelta dell’aereo conta.

Utilizzare un aeromobile più piccolo e adeguato alla tratta, oppure condividere il volo con altri passeggeri, può ridurre l’impatto complessivo rispetto a un jet sovradimensionato che viaggia quasi vuoto.

Questo non rende il volo privato “ecologico”.

Significa semplicemente che anche in questo settore esistono soluzioni più o meno efficienti, e che la scelta dell’aeromobile e il numero di passeggeri fanno una differenza concreta.

Per approfondire

Per questo articolo sono stati consultati e presi come riferimento anche alcuni operatori specializzati nel settore:

  • Global Charter
  • Europair
  • Aeroaffaires

I servizi, i prezzi, le procedure e le condizioni operative possono cambiare, quindi per informazioni aggiornate conviene verificare sempre direttamente con l’operatore scelto.

P.S. In fondo, se proprio vogliamo complicarci la vita nel modo più affascinante possibile, l’aereo ce lo possiamo anche costruire da soli.

Servono tempo, pazienza e parecchia passione.

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