Chi ha letto la storia di Baffone sa già chi è Annamaria, mia cognata e sua moglie.
Chi non l’ha letta troverà il link alla fine del post.
Questa volta, però, Baffone entra nella storia da una porta completamente diversa: la cucina.
E qui ha un ruolo preciso: è l’assaggiatore ufficiale delle melanzane al cioccolato e amarene.
Alla fine capirete anche il perché.
Una cosa, però, posso anticiparvela: sono di un buono eccezionale.
La ricetta è di Annamaria.

È scritta a mano su un vecchio foglio, senza dosi precise, come tante ricette di famiglia di una volta: gli ingredienti, il procedimento e quella sicurezza meravigliosa di chi non aveva bisogno di pesare tutto perché sapeva già quanto ce ne voleva.
E Baffone?
Beh, qui il soprannome diventa finalmente letterale.
Perché di queste melanzane va matto.
E quando le mangia, il cioccolato finisce inevitabilmente proprio lì, sui baffi.
Per una volta, quindi, possiamo dirlo senza metafore:
Baffone i baffi ce li mette davvero. E pure col cioccolato. 😄
La ricetta di Annamaria ricorda le celebri melanzane al cioccolato della tradizione campana, ma prende una strada tutta sua. Niente amaretti, canditi o mandorle: qui entrano in scena confettura di amarene e Vermouth, mentre il cioccolato fondente viene grattugiato direttamente tra gli strati.
E poi c’è la doppia frittura: prima le melanzane vengono fritte, poi impanate e fritte una seconda volta.
Insomma, non sarà precisamente una ricetta dietetica.
Ma, considerando lo stato dei baffi di Baffone alla fine del piatto, direi che nessuno in famiglia si è mai posto seriamente il problema.
📝 La ricetta di Annamaria
La ricetta originale non indica le quantità. Per trasformarla in una preparazione facilmente riproducibile, ho mantenuto ingredienti e procedimento del foglio di Annamaria, ricostruendo soltanto delle dosi equilibrate per circa 6 persone.
🍽️ Portata
Dessert
🇮🇹 Cucina
Campana, ricetta di famiglia
⏱️ Preparazione
30 minuti + riposo delle melanzane
🔥 Cottura
30 minuti circa
🕰️ Tempo totale
Circa 1 ora e 30 minuti
👥 Porzioni
6 persone
💰 Costo
Medio
🛠️ Attrezzatura
Padella per friggere, ciotole, grattugia, carta assorbente, pirofila da forno
🛒 Ingredienti
- 🍆 3 melanzane di media grandezza
- 🍫 200 g di cioccolato fondente
- 🍒 250 g circa di confettura di amarene
- 🍬 80–100 g di zucchero
- 🍷 80 ml circa di Vermouth
- 🌾 farina 00, quanto basta
- 🥚 3 uova
- 🫗 olio per friggere, quanto basta
👩🍳 Procedimento
🍆 1. Preparare le melanzane
Lavate le melanzane, eliminate le estremità e tagliatele nel senso della lunghezza ottenendo delle fette regolari di circa mezzo centimetro.
Se utilizzate melanzane particolarmente amare, potete lasciarle sotto sale per circa 30 minuti, quindi sciacquarle e asciugarle accuratamente.
🔥 2. La prima frittura
Scaldate abbondante olio e friggete le fette di melanzana senza impanatura.
Devono ammorbidirsi e assumere una leggera doratura, senza diventare eccessivamente croccanti.
Scolatele e lasciatele riposare su carta assorbente.
🥚 3. E adesso si frigge di nuovo
Ed eccoci al passaggio che fa capire immediatamente che questa ricetta non è nata pensando alle calorie.
Passate le melanzane già fritte prima nella farina e poi nelle uova sbattute.
Rimettetele nell’olio caldo e friggetele una seconda volta, fino a ottenere una superficie dorata.
Scolatele molto bene e lasciatele nuovamente sulla carta assorbente.
Sì, avete letto bene: due fritture.
Annamaria non scherza.
🍫 4. Preparare il cioccolato
Grattugiate grossolanamente il cioccolato fondente.
Non dobbiamo preparare una crema e non dobbiamo scioglierlo prima: nella ricetta originale il cioccolato viene utilizzato direttamente grattugiato.
Sarà il forno a fare il resto.
🍒 5. Comporre gli strati
Distribuite sul fondo della pirofila una parte del cioccolato fondente grattugiato.
Disponete sopra un primo strato di melanzane.
Spalmate su ogni fetta un poco di confettura di amarene, quindi cospargete con altro cioccolato.
Coprite con un nuovo strato di melanzane e continuate nello stesso modo:
melanzane, amarene, cioccolato.
Proseguite fino a terminare gli ingredienti.
🍬 6. Zucchero, cioccolato e Vermouth
Terminate l’ultimo strato con una spolverata di zucchero e abbondante cioccolato fondente grattugiato.
A questo punto arriva l’ingrediente che caratterizza ancora di più la ricetta di Annamaria.
Irrorate uniformemente la preparazione con il Vermouth, senza esagerare: deve profumare e contribuire ad amalgamare gli ingredienti, non sommergere le melanzane.
♨️ 7. In forno
Infornate a 160 °C.
Il foglio di Annamaria non dà un tempo preciso e dice semplicemente:
«fino allo scioglimento del cioccolato».
Ed è un’indicazione che voglio conservare.
Orientativamente saranno sufficienti 15–20 minuti, ma guardate il cioccolato, non l’orologio.
Quando sarà completamente sciolto e avrà cominciato ad amalgamarsi con la confettura di amarene e il Vermouth, le melanzane sono pronte.
❄️ 8. Il riposo
Lasciatele raffreddare completamente prima di servirle.
Anzi, questa è una di quelle preparazioni che acquistano carattere dopo qualche ora di riposo, quando melanzana, amarena, cioccolato e Vermouth hanno avuto il tempo di conoscersi per bene.
Servitele a temperatura ambiente oppure leggermente fresche.
💡 Il consiglio UIT
Non fatevi tentare dall’idea di preparare una ganache o una salsa al cioccolato per renderle più “raffinate”.
Questa non è quella ricetta.
Il bello della versione di Annamaria sta proprio nel cioccolato grattugiato che si scioglie direttamente durante il passaggio in forno, incontrando la confettura di amarene e il Vermouth.
E soprattutto non eliminate la doppia frittura per alleggerirla.
Se dobbiamo mangiare melanzane fritte, impanate, rifritte, ricoperte di amarene e cioccolato, facciamolo almeno senza raccontarci bugie. 😄
🥸 La prova Baffone
Non abbiamo termometri, bilance o strumenti scientifici per stabilire quando queste melanzane siano riuscite davvero bene.
Abbiamo però un metodo empirico affinato negli anni.
Guardate Baffone.
Se alla fine del piatto i baffi sono ancora perfettamente puliti, qualcosa è andato storto.
Se invece c’è una bella traccia di cioccolato…
Annamaria ha fatto centro.

🍫 Potrebbero piacerti anche
- Addà venì Baffone: un modo di dire che voleva dire tanto – La storia di Baffone, protagonista anche della ricetta di Annamaria, tra ricordi di famiglia e ironia napoletana.
- Torta Pasticciotto Leccese – Pasta frolla, crema pasticcera e amarene: un dolce salentino che condivide con le melanzane al cioccolato il gusto particolare delle amarene.
- La Pastiera tradizionale Napoletana – Grano, ricotta, canditi e fiori d’arancio per un dolce che custodisce profumi, ricordi e tradizioni familiari.
- Baghrir: la crêpe marocchina con mille buchi – Una preparazione sorprendente, cotta da un solo lato e ricca di piccoli alveoli pronti ad accogliere miele e burro.
- Raib marocchino: due ingredienti e il latte diventa crema – Un dessert delicato nato dalla fermentazione del latte, da arricchire con miele, frutta secca o cioccolato.





Una risposta
Bellissima ricetta… sei un mito!
Ne aspetto tante altre della tradizione., magari confrontandole con quelle della tua seconda casa : Parma😊